Blu è il colore della sera prima che la notte la raggiunga, blu è il riflesso chiaroscuro dell’oceano più profondo, blu è il mantello divino di un dipinto rinascimentale.
Blu è il taglio sapiente di uno zaffiro, il crepaccio insidioso di un ghiacciaio, l’anello di fumo di un locale notturno nell’attesa che la musica lo disperda.
Il colore blu è l’onda più corta della luce percepibile dall’occhio umano, è il colore che trascende il pensiero e rappresenta l’inconscio.
Sono tanti i tipi di blu che da sempre risuonano nelle immagini della pittura, come tanti sono i suoni prodotti dagli strumenti, imbracciati dai musicisti come armi.
I loro corpi blu si avvinghiano alle trombe e ai sassofoni, si piegano sui pianoforti, si sprigionano nelle voci che risuonano nella notte, di un blu plumbeo o diamantino.
Non c’è blu che non sfumi in un altro, che non sfoci prima in un grigio celeste, poi in un nero fumoso che si riduce in cenere.
Lunatici ne dà prova in ogni figura ritratta, di blu in blu, nei volti e nei corpi dei cantanti e dei musicisti, raccolti come dentro a un concerto impossibile, incalzante e struggente.
Non è facile capire dove finisce un corpo e dove inizia uno strumento, dove inizia una voce o finisce l’eco di una tromba.
Perché, come diceva Claude Debussy, “La musica è una sensazione, non un suono.” Vale per la musica e per la pittura, e in fin dei conti per la vita.
ORARI
- Dal lunedì al giovedi: 8.00 – 18.00
- Venerdì : 8.00 – 22,00
- Sabato: 9.00 – 13.00 / 18.00 – 22.00
- Domenica chiuso
In occasione dei concerti il locale resta aperto anche la sera.
Per info: gerardo.lunatici@gmail.com
