Queste opere vogliono essere un viaggio nelle viscere del nostro tempo, un’autopsia del rapporto uomo-macchina. In particolare i relitti “fotografano” nel tempo l’immobilità della post-distruzione.
Queste opere vogliono essere un viaggio nelle viscere del nostro tempo, un’autopsia del rapporto uomo-macchina. In particolare i relitti “fotografano” nel tempo l’immobilità della post-distruzione.